
Il giardino ha bisogno di molta manutenzione, c’è qualcuno che ama fare questo, ed io ne sono ben felice ………

Io preparo tutto il necessario e sempre qualcuno pianta i fiori, io al massimo posso annaffiare,

come sono fortunata.
Avevo salvato, da almeno un paio di anni, il modello di questa deliziosa trousse (qui per voi), poi qualche giorno fa me lo sono ritrovato tra le mani – perfetto per la stagione che sta arrivando. Ieri mattina ho tagliato i vari pezzi e questa mattina nella mia craft-room (ovvero la cucina) ho assemblato tutto.

Poi prima di cucire la porta, la finestra ed i fiori mi è tornato in mente il video di Federica dove illustra una tecnica detta “freehand machine embroidery” ovvero il ricamo a macchina a mano libera, ho seguito il suo video ed ho provato a metterla in pratica.
Ho cercato nella mia macchina da cucire il modo di poter abbassare i dentini di trasporto cosa essenziale in questa pratica, poichè si tratta di usare l’ago della macchina come una matita con cui creiamo un disegno muovendo con le mani la stoffa.

Purtoppo la mia macchina oltre ad essere vecchietta, all’epoca in cui la comperai era anche tra quelle più economiche, in fondo mi serviva solo per accorciare i pantaloni e fare qualche riparazione, non ha questa particolarità, ho controllato sul libretto delle istruzioni ma niente, ha però tra i vari pezzi in dotazione una placchetta di plastica (mi ero sempre chiesta a cosa servisse) detta copri griffa che si applica sopra ai dentini di trasporto così da escluderli, e voilà, il gioco è fatto.

Vi consiglio di vedere il video oltre ad essere molto esaustivo è chiaro di facile comprensione.
Buona domenica.
Nella sua casa la mia nonna paterna aveva un giardino meraviglioso, lei amava molto i fiori e sicuramente a differenza di me aveva il “pollice-verde”, in circa 50 mq di giardino aveva tutto rose, ortensie, lillà, peonie, margherite ……….
aveva anche dei fiori che sembravano delle campanelle (non ho idea di come si chiamino) e quando ancora non erano completamente aperti sembravano delle piccole bolle che io immancabilmente scoppiavo. Ho una foto che la ritrae al centro di questo giardino, poichè era piuttosto piccola di statura i fiori sono alla sua stessa altezza.
Con gli anni la casa è stata divisa, ristrutturata e i fiori del giardino strapiantati, insomma ……. mi ritrovo incosapevolmente ad avere tre alberelli di lillà, diverse piante di peonie ed un ortensia …….
…….. e tutti vivi e vegeti!!!!!!!!! E per chi non ci crede questa è la dimostrazione.
Qualcuno riposava tranquillamente ………………,
…… qualcuno aveva raccolto funghi …….,
……. qualcuno lavanda …….,

…… qualcuno raccoglieva fiori …….,

………. e poi si divertiva con i petali ……,

……… qualcuno ricamava …….,

……. mentre Jovanotti cantava ……..
…. di solito le rose sbocciano a maggio, ma per quelle di stoffa un mese vale l’altro, alle mie ho aggiunto delle piccole foglie ed eccole sbocciare su di una ghirlanda a forma di cuore ….



Marmellata di Rose
Ingredienti: 200 g di petali di rosa, 500 g di zucchero, 600 ml di acqua, succo di mezzo limone.
Per preparare questa marmellata userete ovviamente rose assolutamente non trattate con concimi, fertilizzanti o anticrittogamici.
Lavate delicatamente i petali e, con l’aiuto di una mezzaluna, triturateli grossolanamente; uniteli in una terrina con metà dello zucchero e il succo di mezzo limone. Impastate il tutto con le mani o aiutandovi con un pestello, in modo da triturare per bene i petali che rilasceranno tutte le sostanze profumate.
Versate l’acqua e lo zucchero rimanente in una pentola – l’ideale sarebbe utilizzarne una in coccio o almeno smaltata – e aggiungetevi l’impasto di zucchero e petali di rose; mettete tutto sul fuoco e portate all’ebollizione, eliminando con la schiumarola l’eventuale schiuma che si formerà in superficie. Quando il composto comincia ad addensarsi, state attenti a controllare il momento in cui la marmellata sarà gelificata al punto giusto: fate cadere una goccia di composto su un piattino e, se la goccia che si forma è bombata e non scivola quando inclinate il piattino, la marmellata è pronta. Togliete immediatamente la pentola da fuoco e fate raffreddare il tutto per 10 minuti circa.
Versate dunque la marmellata in vasetti perfettamente puliti ed asciutti dotati di tappo con capsula sotto vuoto, riempiendoli fin quasi all’orlo e sigillando col tappo; raffreddandosi la marmellata si creerà una piccola depressione che sigillerà ermeticamente il composto.

(ricetta presa dal web)




